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Guide di Redazione Giocato e Vinto

Gioco responsabile: gli strumenti di autolimitazione e come usarli

Limiti di deposito, autoesclusione e RUA sui conti di gioco ADM: come funzionano gli strumenti di autolimitazione, i segnali di allarme e a chi rivolgersi.

Tutti i conti di gioco aperti presso concessionari ADM includono per legge strumenti di autolimitazione e autoesclusione. Non sono funzioni pensate solo per chi ha già un problema: sono dispositivi di gestione del rischio che ogni giocatore, anche il più occasionale, farebbe bene a conoscere e impostare fin dall’apertura del conto. Questa guida spiega cosa sono, come si attivano e a chi rivolgersi quando il gioco smette di essere un gioco.

I limiti sul conto di gioco

I concessionari autorizzati devono permettere di impostare limiti personali direttamente dalle impostazioni del conto. I principali:

  • Limite di deposito. È il tetto massimo di denaro versabile sul conto in un periodo dato (giornaliero, settimanale o mensile, a seconda dell’operatore). È lo strumento più importante, perché agisce a monte: il denaro che non entra sul conto non può essere giocato.
  • Limiti di perdita e di spesa. Alcune piattaforme consentono di fissare una soglia massima di perdita nel periodo, superata la quale il gioco in denaro viene sospeso fino al ciclo successivo.
  • Limiti di sessione. Avvisi o blocchi legati al tempo di gioco continuativo, utili soprattutto nel poker, dove le sessioni tendono ad allungarsi senza che ci se ne accorga.

Due caratteristiche rendono questi strumenti efficaci. La prima: si impostano in un momento “freddo”, a mente lucida, e vincolano il comportamento nei momenti “caldi” — dopo una brutta serata, durante una sessione storta. La seconda: l’abbassamento di un limite è immediato, mentre l’innalzamento entra in vigore solo dopo un periodo di attesa. Il sistema è costruito apposta per impedire le decisioni impulsive al rialzo.

La sequenza corretta è una sola: decidi prima quanto puoi permetterti di destinare al gioco in un mese — denaro la cui perdita totale non cambierebbe nulla nella tua vita — e imposta il limite di deposito su quella cifra. Per chi gioca a poker con regolarità, questo si collega al tema della gestione del bankroll: il bankroll è il denaro dedicato al gioco, e il limite di deposito è il muro che lo separa dal resto delle tue finanze.

Autoesclusione e RUA

Quando i limiti non bastano, esiste l’autoesclusione: la sospensione volontaria della possibilità di giocare.

  • Autoesclusione dal singolo concessionario. Si richiede dalle impostazioni del conto o all’assistenza e blocca il gioco su quel sito, in forma temporanea o a tempo indeterminato.
  • Autoesclusione tramite RUA. Il Registro Unico degli Autoesclusi, previsto dal Decreto Dignità (D.L. 87/2018, convertito in Legge 96/2018) e gestito dall’ADM, è lo strumento più incisivo: iscrivendosi, l’esclusione vale su tutti i siti di gioco con licenza ADM, non su uno solo. Si può richiedere per un periodo determinato (ad esempio sei mesi) o a tempo indeterminato; in quest’ultimo caso la revoca è possibile solo dopo che siano trascorsi almeno sei mesi, e non è mai automatica. Durante l’autoesclusione non è possibile aprire nuovi conti presso alcun concessionario italiano.

L’iscrizione al RUA si effettua tramite i siti dei concessionari o i canali dell’ADM, ed è gratuita. È una misura seria, pensata per chi sente di non riuscire più a controllare il proprio gioco: se stai considerando l’idea, è già un segnale che merita attenzione, e affiancarla a un contatto con un servizio di supporto ne aumenta molto l’efficacia.

I segnali di gioco problematico

Il passaggio dal gioco ricreativo al gioco problematico è graduale e raramente chi lo vive se ne accorge per primo. Alcuni segnali riconosciuti su cui vale la pena essere onesti con se stessi:

  • giocare somme superiori a quelle che ci si era prefissati, o aumentare le puntate per “recuperare” le perdite;
  • mentire a familiari o amici su quanto tempo e denaro si dedica al gioco;
  • giocare per sfuggire a stress, ansia o umore depresso, più che per divertimento;
  • trascurare lavoro, studio, relazioni o sonno a causa delle sessioni;
  • chiedere prestiti o usare denaro destinato ad altro per giocare;
  • provare irrequietezza o irritabilità quando si tenta di ridurre il gioco.

Nel poker esiste anche un segnale specifico: il tilt cronico, cioè sessioni giocate in stato di frustrazione, allungate oltre ogni piano per inseguire le perdite. Ne abbiamo scritto nell’articolo su tilt e disciplina. Un episodio isolato capita a chiunque; la sistematicità è il campanello d’allarme.

Se ti riconosci in più di uno di questi punti, la risposta utile non è “da domani smetto”, che raramente funziona da sola, ma usare gli strumenti formali — limiti stringenti o autoesclusione — e parlarne con qualcuno.

A chi rivolgersi

Chiedere aiuto per il gioco d’azzardo è gratuito, riservato e non comporta alcuna conseguenza legale. I riferimenti principali in Italia:

  • Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo: 800 558822. È il servizio dell’Istituto Superiore di Sanità: gratuito, anonimo, attivo nei giorni feriali, offre ascolto, informazioni e orientamento verso i servizi del territorio. È un buon primo passo anche per i familiari di chi gioca.
  • I SerD (Servizi per le Dipendenze) delle ASL. Presenti su tutto il territorio nazionale, prendono in carico gratuitamente il disturbo da gioco d’azzardo con percorsi clinici e psicologici. L’accesso è diretto, nella maggior parte dei casi senza bisogno di impegnativa del medico; il SerD di competenza si trova tramite la propria ASL.
  • Associazioni e gruppi di auto-aiuto attivi in molte città, che affiancano i percorsi dei servizi pubblici e offrono sostegno anche ai familiari.

Sul sito adm.gov.it sono inoltre disponibili le informazioni ufficiali su probabilità di vincita e regolamenti di gioco.

Da dove cominciare, in pratica

Se giochi o stai per iniziare: imposta oggi un limite di deposito mensile sul tuo conto, scegliendo una cifra che potresti perdere integralmente senza conseguenze, e non alzarlo mai a ridosso di una sessione. Se ti accorgi che i limiti non reggono, valuta l’autoesclusione tramite RUA e chiama il numero verde 800 558822 per un orientamento. E ricorda i fondamentali: il gioco in denaro è vietato ai minori di 18 anni — divieto sancito dal D.L. 158/2012, convertito in Legge 189/2012, lo stesso che impone le avvertenze sui rischi di dipendenza — e va trattato come un costo di intrattenimento, mai come una fonte di reddito. Tutte le risorse citate sono raccolte nella nostra pagina dedicata al gioco responsabile.